Il Syllabus “Competenze digitali per la PA” descrive il set minimo di competenze che ciascun dipendente pubblico dovrebbe possedere per poter operare in modo consapevole e proattivo in una pubblica amministrazione sempre più digitale.     

Realizzato da un team multidisciplinare coordinato dall’Ufficio per l’innovazione e la digitalizzazione del Dipartimento della funzione pubblica, il Syllabus è stato oggetto di una consultazione pubblica realizzata tra il 24 ottobre e il 21 dicembre del 2018 attraverso la piattaforma on-line Commenta (https://commenta.formez.it/ch/syllabus/). La consultazione, cui hanno avuto accesso circa 4.800 utenti unici, ha consentito di raccogliere oltre 200 suggerimenti utili alla stesura della versione finale del documento.

Il Syllabus, che attualmente si compone di 113 conoscenze e abilità organizzate in 11 competenze e 3 livelli di padronanza raggruppati in 5 aree di competenza, si configura come uno strumento “vivo” in quanto oggetto di manutenzione continua per stare sempre al passo con le innovazioni tecnologiche, normative e sociali che interessano il sistema della PA italiana.

Il Syllabus è attualmente alla sua seconda versione rilasciata nel mese di luglio 2020, che aggiorna e sostituisce la precedente rilascita a maggio 2019.

Attraverso la piattaforma web, i dipendenti delle amministrazioni che aderiscono a Competenze digitali per la PA possono verificare le proprie competenze rispetto alle 5 aree del Syllabus sottoponendosi ad un test on-line.

Il sistema seleziona le domande da sottoporre a ciascun utente in funzione delle risposte fornite durante la prova che, quindi, si adatta al livello di padronanza raggiunto (base, intermedio, avanzato) in ciascuna delle 11 competenze.

Al termine del test all’utente viene restituito un report dettagliato rispetto alla copertura totale delle conoscenze e competenze previste nel Syllabus e, in particolare, al livello di padronanza raggiunto per ciascuna competenza. Questa mappa rappresenta il punto di partenza per ricevere, una volta creato il Catalogo (Fase 4), suggerimenti in merito ai moduli formativi più adatti rispetto all’effettivo fabbisogno formativo rilevato.

Le amministrazioni, oltre a poter gestire le abilitazioni all’utilizzo della piattaforma da parte dei propri dipendenti, dispongono di un quadro di sintesi sullo stato di avanzamento delle attività, come ad esempio il numero di dipendenti registrati, i test effettuati, le statistiche sui risultati dell’autoverifica espressi in forma aggregata, i corsi di formazione seguiti.

Il test di autoverifica si basa su un dataset di circa 1.000 domande “a risposta multipla” e di tipo “corrispondenza”. Così come il Syllabus anche il dataset di domande è oggetto di costante manutenzione e ampliamento anche grazie ai feedback ricevuti dagli utenti, all’evoluzione della formazione ed agli aggiornamenti del Syllabus.

A seguito dell’individuazione di un gruppo di amministrazioni pilota, il primo gruppo di dipendenti selezionato può registrarsi alla piattaforma, familiarizzare con il sistema di assessment e fornire, attraverso il ricorso a questionari e focus group, indicazioni preziose per verificare e perfezionare gli strumenti.

Con le amministrazioni pilota si dà inoltre avvio alla creazione di una rete di facilitatori con il ruolo di tramite tra il Dipartimento della funzione pubblica e le migliaia di pubbliche amministrazioni, soprattutto di piccole dimensioni, variamente distribuite sul territorio nazionale. In particolare i facilitatori – sia pubblici che privati – aiuteranno, nella Fase 5, a promuovere l’iniziativa tra le amministrazioni che rientrano nel proprio sistema relazionale (es. comuni, aziende sanitarie, scuole…) e a guidarle nel processo di adesione a Competenze digitali per la PA.

Il Catalogo della formazione raccoglie moduli formativi principalmente erogati in modalità e-learning che coprono le conoscenze e abilità previste nel Syllabus. Ogni modulo formativo copre, al minimo, l’intero set di conoscenze e abilità che compone un dato livello di padronanza di una delle 11 competenze organizzate nelle 5 aree del Syllabus (es. Competenza “1.1. Gestire dati, informazioni e contenuti digitali” - Livello: base), in modo da poter rispondere ai fabbisogni formativi rilevati attraverso il test di assessment.
Il Catalogo prevede moduli formativi messi a disposizione direttamente dal Dipartimento della funzione pubblica (in collaborazione con Formez PA) e resi accessibili a tutti i dipendenti senza restrizioni. A questi si aggiungono i moduli formativi proposti da altri soggetti pubblici, che intendono promuovere il riuso di esperienze formative già realizzate, e da soggetti privati, che intendono proporre corsi sia gratuiti che a pagamento per amministrazioni e/o dipendenti, individuati attraverso una specifica procedura di accreditamento.

La procedura a sportello di inserimento dell’offerta formativa prevede l’accreditamento dei singoli moduli formativi a seguito di verifiche di tipo:
  • formale sull’ente proponente,
  • tecniche, in relazione all’affidabilità del learning management system utilizzato per l’erogazione del corso e alla capacità di interoperare con la piattaforma Competenze digitali per la PA,
  • qualitative rispetto alla formazione erogata e soprattutto alla sua coerenza rispetto al Syllabus.

Con la creazione del Catalogo i dipendenti, oltre ad effettuare l’assessment, possono visualizzare i corsi più adatti per colmare il gap di competenze registrato in fase di test e rilevare i progressi raggiunti sostenendo una ulteriore prova di verifica al termine della formazione.

Perfezionati gli strumenti e creato il Catalogo della formazione (Fase 4) tutte le amministrazioni, grazie anche al supporto della rete dei facilitatori, possono abilitare i propri dipendenti alla realizzazione del percorso di assessment e formazione aderendo a Competenze digitali per la PA attraverso una agile procedura on-line illustrata nella sezione dedicata del sito.

Attraverso la piattaforma i responsabili della formazione e del personale dispongono di una mappa dinamica e sempre aggiornata delle competenze digitali presenti nella propria amministrazione e di strumenti di benchmark a supporto della definizione di percorsi di formazione e sviluppo più efficaci e trasparenti.

La pubblicazione in modalità open dei dati gestiti dalla piattaforma web, anonimizzati e aggregati, contribuisce in modo significativo ad arricchire il patrimonio informativo pubblico sulle competenze digitali e le politiche formative nella PA italiana.